Noi che le conosciamo meglio di altri, intendo le auto Japponesi, abbiamo negli ultimi anni in testa parecchi modelli. Molti di nicchia o di estrema nicchia. Taluni mai arrivati in Europa e ben che meno nel nostro paese. Eppure, qualcosa di particolare si può trovare...
Mazda Mx3 a sei cilindri a V. Sembra incredibile ma esisteva davvero.

Abbiamo avuto a catalogo anche una Mx6 e quella certamente non la ricordate. Forse della Mx3 avete qualche ricordo nelle versioni basiche.
Tanti pensano che le auto Japponesi siano solo: Nissan Skyline, Toyota Supra, Subaru Impreza, Mitsubishi Evo etc. Altri ricordano le Keycar o le piccoline con motori microscopici o miniturbo.
La Mx3 è fuori da tutti questi contesti.
Nel periodo degli anni '90 osavano ancora nelle case costruttrici. Si correva nelle competizioni con l'intendo di dovere dimostrare qualcosa.
Mazda è anche il marchio che ha proposto il motore rotativo Wankel su auto di serie e nella fattispecie su auto moderne come la Rx7 ed Rx8 poi.
La Mazda Mx3 è un progetto totalmente nuovo. Nasce su un suo telaio specifico denominato EC che vagamente ricorda quello della Mazda 323. Il telaio nell'asse posteriore ha il retrotreno a doppio trapezio. Questa soluzione fu usata anche su altre vetture della Mazda. Pare renda più reattiva la guida. I tratti distintivi di questa macchina strizzano l'occhio al mondo delle Eclipse, quello delle 2+2 con tettino apribile e grande portellone posteriore. Si può notare anche qualcosa di più Europeo come una Tigra oppure una Toyota Paseo. Il family feeling dell'anteriore è evidente rispetto agli stilemi della Mazda al tempo adottati dai loro designers.
Il motore è il punto cardine su cui ruota il divertimento e l'emozione quando si guida un auto sportiva. La cilindrata è 1.8 litri per 6 cilindri a V con limitatore a 7800 giri. Al tempo si segnalava un dignitoso 0/100km/h in 8.5 secondi che va rapportato con i numeri della concorrenza. La velocità massima dichiarata è di 200km/h effettivi. Le dimensioni della macchina sono state studiate specificatamente per rientrare nelle caratteristiche meno vessatorie possibili per la burocrazia Japponese che favoriva le auto "piccole" rispetto alle dimensioni e cilindrata delle stesse. Un auto dalle modeste dimensioni era penalizzata fiscalmente se dotata di un motore di cubatura maggiore agli 1.8 litri.
Anche questa come la Mx6 ed altre vetture strane ed impossibili è diventata tale per un volume ridotto in produzione e vendita.
E' una piccola auto con un grande motore.
Oggi è una vettura da noi rara e trentennale che può fare la felicità di alcuni appassionati.
Queste sono le nuove classiche che emergono dal sottobosco della cultura motoristica.
Ormai una vera Youngtimer per collezionisti e driver che non vogliono ripercorrere le stesse strade già battute da altri ed al momento certamente più costose.
Tenete d'occhio il mercato delle Mx3 finchè si potrà ancora acquistare a cifre abbordabili.

